Buon Apocalisse a Tutti!

Buona Apocalisse a tutti

Buona Apocalisse a tutti!

Pratchett Terry, Gaiman Neil

 

Gli autori si uniscono al diavolo Crowley nel dedicare questo libro alla memoria di G.K. CHESTERTON uno che sapeva quel che stava succedendo.

 

In principio

 

Era una bella giornata. Tutte le giornate erano state belle. Questa era la settima, e la pioggia non era ancora stata creata. Ma le nubi ammassate <ammassare – zgromadzić> a est dell’Eden erano un chiaro presagio <il presagio – przepowiednia, przepowiednia, wróżba> del primo temporale <burza>, che sarebbe stato uno di quelli potenti. <potężne>

 

L’angelo della Porta d’Oriente si coprì la testa con le ali, <la ala – skrzydĹ‚o> per ripararsi <chronić siÄ™> dalle prime gocce. <la goccia, le gocce – kropla>

– Scusa. ha detto educato. <educato – wychowany, grzeczny> Cosa stavi dicendo?

– Dicevo: questo è stato proprio un bel fiasco. ha risposto il serpente.

– Oh. Sì. ha detto l’angelo, che si chiamava Azraphel.

– A essere sinceri, secondo me è stata una reazione un po’ esagerata. ha detto il serpente. – Cioè, non avevano precedenti o cose del genere. E comunque non capisco cosa ci sia di sbagliato <bĹ‚Ä™dny, niesĹ‚uszny, zĹ‚y> nel conoscere la differenza tra il bene e il male..

– Dev’essere per forza sbagliato. ha ribattuto <ribattere – 1. ostro odpowiadać, 2. odbijać> Azraphel, con il tono un po’ turbato <zmieszany> di chi è altrettanto <rĂłwnie> incapace di capire, e se ne preoccupa, – in caso contrario non avrebbero coinvolto <coinvolgere – wciÄ…gnąć, angaĹĽować siÄ™> proprio te.

 

– A me hanno detto solo: Sali e combina qualche casino. Ha fatto il serpente, che si chiamava Crawly, benchĂ© intendesse <cog.pa – intendere – rozumieć, mieć na myĹ›li, zamierzać> cambiare nome. Crawly, aveva deciso, non gli si addiceva più. <addirsi – pasować>

– Sì, ma tu sei un demone. Non sono sicuro che tu sia in grado di fare del bene, ha detto Azraphel. È la tua… come dire… natura. Niente di personale, sia chiaro…

– Però devi ammettere <ammettere – dopuszczać, przyznać> che ha l’aria di una farsa, ha affermato <affermare – twierdzić, stwierdzić> Crawly.

Voglio dire: <chce tylko powiedzieć> indicare l’Albero e scriverci sopra NON TOCCARE a caratteri cubitali: non è molto scaltro, <scaltro – chytry, przebiegĹ‚y> no? Insomma, perchĂ© non piazzarlo <piazzare – ustawić, umieĹ›cić> sulla cima di una montagna altissima, o in un posto fuori mano? Viene da chiedersi <moĹĽna siÄ™ zastanawiać > quale sia il Suo vero piano…

– Guarda, è meglio non fare troppe ipotesi. Ha detto Azraphel. Quello che ripeto sempre è, che non si può giudicare l’ineffabile <niepojÄ™ty> con il senno <il senno- rozsÄ…dek, rozum> di poi. C’è ciò, che è Giusto, e ciò, che è Sbagliato. Se fai qualcosa di Sbagliato quando ti si chiede di fare ciò che è Giusto, meriti <meritare – zasĹ‚ugiwać, zasĹ‚uĹĽyć> una punizione. Voglio dire..

Per un istante ci era un silenzio imbarazzato, <imbarazzare – kĹ‚opotać, peszyć> mentre i due guardavano le gocce <krople> cadere sui primi fiori.

All’improvviso Crawly ha chiesto: – Ma tu non avevi una spada di fuoco?…

 

– Ehm…. ha detto l’angelo.

Un’espressione <esprimere – wyrazić, formuĹ‚ować, wysĹ‚owić> colpevole, gli sfiorò <sfiorare – musnąć, dotknąć> appena il volto, <il volto – Ĺ‚uk, twarz, oblicze> è svanito, <svanire – ulotnić siÄ™> ma poi pensò bene di tornare indietro, e piantare le tende.

– Ce l’avevi, vero? Ha detto Crawly. Si accendeva come niente…

– Ehm, be’….

– Faceva proprio un figurone, sai?

– Sì, ma, be’….

– Cos’è, l’hai perso?

– Oh no! No, non proprio persa, in pratica….

– Be’?

– Se vuoi saperlo, ha detto Azraphel con aria vagamente <vagare – bĹ‚Ä…kać siÄ™, bĹ‚Ä…dzić, vagamente – mgliĹ›cie, niewyraĹşnie> stizzita, <stizzire – zĹ‚oĹ›cić siÄ™, stizzito – rozzĹ‚oszczony> e desolata, <desolare – spustoszyć, zasmucić, desolato – spustoszony, zasmucony>

– l’ho regalata.

Crawly lo ha fissato dal basso. <fissare – przymocowywać, wpatrywać siÄ™>

– Be’, mi sentivo in dovere. Ha detto l’angelo, fregandosi <fregare –  trzeć, kantować, la fregatura – pocieranie, kant, lipa> distrattamente le mani. <distrarre – odrywać, rozpraszać, zabawiać, distrattamente – nieuwaĹĽnie>

– Sembravano così infreddoliti, <infreddolito – zmarzniÄ™ty> quei due poveretti, e lei è già incinta, e con tutti gli animali dispettosi, <il dispetto – zĹ‚oĹ›liwość, dispettoso – przekorny> che ci sono là fuori, e la tempesta che sta arrivando, be’, ho pensato, non c’è niente di male, così ho detto

– Sentite, se tornate indietro saranno fulmini <fulminare – miotać pioruny,  il fulmine – piorun> e saette, <saettare – . wypuĹ›cić strzaĹ‚Ä™, przeszyć, la saetta – strzaĹ‚a, bĹ‚yskawica, piorun> ma la spada potrebbe servirvi, quindi eccola, non voglio che mi ringraziate, fate un favore a tutti quanti, e sparite <sparire – zniknąć> prima del tramonto. <tramontare – zajść, il tramonto – zachĂłd>

 

Si e rivolto a Crawly con una smorfia <la smorfia – grymas, mina> preoccupata.

È stata la scelta migliore, vero?

– Non sono sicuro, che tu sia capace di compiere il male. <czynić zĹ‚o> Ha replicato Crawly.

Azraphel non si e accorto  <accorgersi – spostrzec, dostrzec> del sarcasmo.

– Oh, vorrei ben vedere. Ha detto. Davvero. È tutto il pomeriggio che ci penso.

Per un po’, hanno fissato la pioggia.

 

– La cosa strana. Ha detto Crawly. E che anch’io continuo a chiedermi se la faccenda <la faccenda – sprawa, historia, interes, zdarzenie> della mela, non fosse <essere cong.imp> la scelta giusta. Un diavolo rischia di cacciarsi nei pasticci, se fa la cosa giusta. Si e rivolse <rivolgere – odwracać, wywracać> ammiccante all’angelo.

– Sarebbe curioso, se entrambi avessimo sbagliato? <cong.trap> Se io avessi fatto la cosa giusta, e tu quella sbagliata?

– Non credo. Ha detto Azraphel.

Crawly guardò la pioggia.

– No. Ha detto più serio. – In effetti no.

Sull’Eden si affacciava <affacciare – wystawić,  pokazać> una coltre nera come la pece. I tuoni borbogliavano tra le colline. Gli animali, appena battezzati, <battezzare – ochrzcić> cercavano riparo <riparare – naprawiać, chronić, ripararsi – schronić siÄ™, il riparo – schronienie> dalla tempesta.

In lontananza, tra gli alberi del bosco fradici <fradicio – mokry> di pioggia, tremava <tremare – trząść siÄ™, dygotać> una specie <rodzaj> di fiammella accesa.

Sarebbe stata, una notte buia e tempestosa.

 

 

Ovvero <lub>

Il racconto di Certi Importanti Accadimenti, <il accadimento, gli accadimenti – zdarzenie, wydarzenie> verificatisi negli ultimi undici anni, della storia umana, come sarà mostrato conformemente a <zgodnie z> Le Belle, e Accurate <dokĹ‚adne> Profezie <profetizzare – wieszczyć, prorokować, wyprorokować> di Agnes Nutter.

Compilato <compilare – wypeĹ‚niać, ukĹ‚adać, redagować> e curato, <curare – leczyć, redagować> con l’aggiunta di note educative, e precetti <il precetto – przepis, norma, przykazanie> di saggezza,

da Neil Gaiman e Terry Pratchett.

 

DRAMATIS PERSONAE

Entità <la entità – istota> Soprannaturali

Dio (Dio)

Metatron (La Voce di Dio)

Azraphel (Angelo e, nel tempo libero: collezionista di libri rari)

Satana (Angelo caduto; l’Avversario)

Belzebù (Altro angelo caduto, Principe Infernale)

Hastur (Angelo caduto e Duca Infernale)

Ligur (Altro angelo caduto e Duca Infernale)

Crowley (Angelo che se ne è Andato Giù a Zonzo, <andare a zonzo – waĹ‚Ä™sać siÄ™> più che Cadere.)

Cavalieri e Cavallerizze dell’Apocalisse

MORTE (La Morte)

Guerra (La Guerra)

Carestia (La Carestia)

Inquinamento (L’Inquinamento) <inquinare – zanieczyszczać, skazić, il inquinamento – skaĹĽenie>  

 

Umani

Non–Desiderare–La–Donna–D’Altri Pulsifer (Cacciatore di Streghe)

Agnes Nutter (Profetessa)

Newton Pulsifer (Impiegato, settore amministrazione e retribuzioni, e Recluta <reclutare – rekrutować, zaciÄ…gnąć do wojska, la reculta – rekrut>  dei Cacciatori di Streghe)

Anatema Device (Occultista Pratica e Discendente Professionista)

Shadwell (Sergente dei Cacciatori di Streghe)

Madame Tracy (Svergognata <svergognare                1. zdemaskować, 2. zawstydzić> – solo la mattina, il giovedì su appuntamento – e Medium)

Suor Maria Loquace (Suora Satanista dell’ordine delle Chiacchierone di St. Beryl)

Il signor Young  (Un Padre)

Il signor Tyler (Presidente dell’Associazione dei Residenti)

Un fattorino

I Quelli

ADAM (Anticristo)

Pepper (Bambina)

Wensleydale (Bambino)

Brian (Bambino)

Un intero coro di tibetani, alieni, americani, atlantidi, e altre rare e curiose Creature degli Ultimi Giorni.

e Dog (Cerbero e persecutore di gatti) <perseguitare – przeĹ›ladować, il persecutore – przeĹ›ladowca>

 

Undici anni prima

Secondo le più recenti teorie, la Creazione dell’Universo, ammesso che <ammettere – dopuszczać, przyznać, ammesso que – zakĹ‚adajÄ…c, ĹĽ > si possa parlare di Creazione, e non di apparizione <pojawienie siÄ™> spontanea, e senza preavviso, sarebbe da collocare <collocare – ustawić, lokalizować, umieĹ›cić> tra, i dieci, e i venti miliardi di anni fa.

Di conseguenza, l’età della Terra oscillerebbe tra, i quattro miliardi e i cinquecento milioni di anni. Queste datazioni, tuttavia, sono errate.

Nel Medioevo, alcuni studiosi ebrei, fissarono <fissare – przymocowywać, okreĹ›lać, wpatrywać siÄ™> la data della Creazione al 3760, a.C. . La teologia greca ortodossa la retrodatò al 5508, a.C. . Anche queste formulazioni sono errate.

Nel 1564, l’arcivescovo James Usher, (1580–1656), aveva dato alle stampe i suoi, Annales Veteri et Novi Testamenti, nei quali proponeva come data della Creazione del Paradiso e della Terra, il 4004 a.C. . Uno dei suoi allievi, ha spinto <spingere – pchać> i propri calcoli ancora oltre, e fu in grado di annunciare trionfalmente, che la Terra è stata creata di domenica, il 21 ottobre 4004 a.C., alle nove di mattina in punto, perchĂ© Dio preferiva lavorare nelle prime ore del giorno, quando ancora si sentiva fresco. Anche questa data è errata, di un quarto d’ora abbondante. Tutta la faccenda dei fossili di dinosauro è uno scherzo che i paleontologi non hanno ancora capito.

 

Questo prova due cose.

Innanzitutto, che Dio agisce in maniera imperscrutabile, <imperscrutabile – nieprzenikniony> per non dire circospetta. <la circospezione – ostroĹĽność, circospetto – przezorny>

Dio non gioca a dadi <il dado – kość do gry, nakrÄ™tka> con l’universo. Il Suo è un gioco ineffabile, <ineffabile – niewypowiedzialny, niewymowny> che Lui stesso ha concepito, <concepire – wymyĹ›lić> e che, osservato attraverso gli occhi degli altri partecipanti. <partecipare – brać udziaĹ‚, uczestniczyć> Si potrebbe definire, come una oscura e complicata versione del poker, giocata in una stanza totalmente buia, con carte bianche, posta <poczta, stawkainfinita, e un Mazziere, che non spiega le regole, e non smette <smettere – przestać, skoĹ„czyć> mai di sorridere.

 

Secondo, che la Terra è Bilancia.

L’oroscopo, del segno della Bilancia, secondo la rubrica Le tue stelle oggi dell, ’“Advertiser” di Tadfield, nel giorno in cui questa storia comincia, recita <recitare – wyrecytować, mĂłwić> cosi. – Il che non faceva una grinza, <la grinza – zmarszczka, faĹ‚da> a parte il consiglio sull’insalata.

 

Non era una notte buia e tempestosa.

Avrebbe dovuto esserlo, <powinna byĹ‚a być> ma così va il tempo. Per ogni scienziato pazzo, che si guadagna un bel temporale la notte, in cui la sua Grande Invenzione viene portata a termine, <portare a termine – ukoĹ„czyć, dokoĹ„czyć> e giace <giacere – leĹĽeć, znajdować siÄ™> sdraiata sul tavolo operatorio, ce ne sono dozzine, <la dozzina – tuzin>  che attendono inquiete sotto un pacifico cielo stellato, mentre Igor accumula ore su ore di straordinari.

 

Ma non lasciatevi rassicurare <rassicurare – upewniać siÄ™, uspokajać> dalla nebbia (a cui seguiranno le piogge, e un abbassamento della temperatura, fino a circa sette gradi). Sarà una notte mite, <la mitezza Ĺ‚agodność, mite – Ĺ‚agodny> ma questo non significa che là fuori, le forze oscure non siano all’opera. Le forze oscure sono sempre là fuori. Sono dappertutto. Sempre. Questo è il fatto.

 

Due di quelle forze tramavano <tramare – knuć, obmyĹ›lać> nell’ombra del cimitero in rovina. Due sagome <la sagoma – model, profil, sylwetka> scure, una curva e tozza, <tozzo – krÄ™py, masywny> l’altra slanciata <slanciare – ciskać, miotać, slanciato – rzutki, gibki> e minacciosa, <groĹşny> entrambe, eccellenti nell’arte di tramare nell’ombra. Se esistesse un disco di Bruce Springsteen, intitolato Nato per tramare nell’ombra, loro sarebbero sulla copertina. Tramavano nell’ombra, e nella nebbia, già da un’ora, ma sapevano dosare le proprie forze, e se fosse stato necessario avrebbero potuto tramare nell’ombra per tutta la notte, conservando un’aria abbastanza minacciosa, fino a poco prima dell’alba, <la alba – Ĺ›wit> finchĂ© <dopĂłki> ci fosse stata ombra a sufficienza per tramare.

Infine, dopo una ventina di minuti, uno di loro disse.

 

Ne ho le palle piene. <mam tego kurwa dosyć> Sono ore che lo aspettiamo.

La voce apparteneva a un essere chiamato Hastur. Un Duca Infernale.

 

Molti fenomeni soprannaturali: guerre, epidemie, improvvise <improvviso – nagĹ‚y, nie planowany> certificazioni di bilancio, vengono da sempre ricondotti allo zampino <il zampino – Ĺ‚apa> di Satana, negli affari umani. Ma ogni volta, che gli studiosi di demonologia si riuniscono per esaminarli, tra i candidati al ruolo di Indizio <il indizio – podejrzenie> Principe, spicca <spiccare – odrywać, wyróżnić siÄ™, odznaczać> la M25, la tangenziale <obwodnica> circolare che orbita attorno a Londra.

L’errore tuttavia, <tym niemniej, jednakĹĽe, ciÄ…gle, wszakĹĽe> consiste nel ritenere <mniemanie> che, quella sventurata <la sventura – nieszczęście> circonvallazione, <droga okrężna> sia diabolica per il solo fatto che essa è fonte, <il fonte, i fonti – ĹşrĂłdĹ‚o, ĹşrĂłdĹ‚a, materiaĹ‚y> di incredibili carneficine, <la carneficina – rzeĹş, masakra> e frustrazioni quotidiane.

 

La verità, patrimonio di pochissime persone in tutto il pianeta, è che la forma della M25 corrisponde, nel linguaggio dei Sacerdoti <il sacerdote – duchowny> Neri, dell’Antico Regno di Mu, al simbolo Odegra, il cui significato è: “Gloria alla Grande Bestia, Divoratrice <divorare – ĹĽreć, zeĹĽreć> di Mondi”.

Le migliaia di autisti, che ogni giorno percorrono <percorrere – przebiec, przejechać> il tracciato <tracciare – rysować, il tracciato – zarys, plan, trasa> serpentino della tangenziale, hanno la stessa funzione dell’acqua in un mulino <il mulino – mĹ‚yn> per le preghiere <pregare – prosić, bĹ‚agać, modlić siÄ™>  buddiste, e il rumore rauco <rauco – ochrypĹ‚y> delle automobili genera una caligine <la caligine – mgĹ‚a, opar> di malvagità a bassa frequenza, che inquina <inquinare – zanieczyszczać, il inquinamento – zanieczyszczenie> l’atmosfera metafisica nel raggio <raggiare promieniować, il raggio – promieĹ„, zasiÄ™g> di chilometri. Era stata una delle migliori imprese <la impresa – przedsiÄ™biorstwo, przedsiÄ™wziÄ™cie, impreza> di Crowley.

 

C’erano voluti anni <potrzeba byĹ‚o lat> per compierla, inclusi tre atti di pirateria informatica, due effrazioni, <il effrazione – wĹ‚amanie> una corruzione di poco conto e, in un’umida notte in cui ogni altro tentativo < il tentativo – usiĹ‚owanie> era andato a vuoto, due ore passate in un acquitrino, <il acquitrino – bagno, moczary> a spostare <spostare – przesunąć> i picchetti <il picchetto – pikieta, koĹ‚ek> di quei pochi metri che erano, in realtà, assai <dość> pregni di significato occulto. Alla vista della prima coda, lunga trenta miglia, Crowley aveva provato la dolce, e rassicurante <rassicurare – upewniać siÄ™, uspokajać> sensazione <uczucie> che scaturisce <scaturire – wypĹ‚ywać, pochodzić> solo da una cattiveria <la cattiveria – zĹ‚oĹ›liwość> ben eseguita.